Archive for gennaio, 2011

Mens sana in corpore sano

Michela Carazzato in Perfect Gym - Cesena

Michela Carazzato in Perfect Gym - Cesena (ph. Stefano Frattini)

L’attività aerobica,  è associata al concetto di attività motoria blanda e prolungata nel tempo.
Pertanto, la mia prima riflessione è che, se durante la seduta di aerobica il ritmo di lavoro diventa sostenuto, non trattasi più di attività aerobica, bensì di attività prevalentemente anaerobica.

Considero adatta solo in minima parte l’aerobica a coloro che sono poco allenati, poiché lo sforzo richiesto per praticarla, potrebbe indurre un passaggio da aerobiosi ad anaerobiosi.

Ritengo  fondamentale  verificare  la  resistenza  individuale del soggetto, prima di introdurlo ad intensa attività aerobica, in quanto è evidente che il risultato porterebbe ad uno sfinimento del fisico senza giovamento per lo stesso.
Mi è capitato spesso di incrociare negli spogliatoi, ragazze che al   termine   della  lezione  di  aerobica apparivano palesemente sofferte in viso, che lamentavano giramenti  di   testa o   senso  di  debolezza, inappetenza.
Il risultato: perdita di peso nella parte alta del corpo, spalle strette  e gambe perennemente gonfie! (effetto piramide).

Ovviamente, la causa non è l’attività stessa praticata in quel momento, bensì l’inadeguatezza del soggetto
a tale attività.  Osservatrice di questi episodi, mi sono chiesta come mai non fosse stato ideato una serie di corsi,  a seconda del livello di avanzamento, parametrati  alla resistenza del singolo soggetto.
Raggruppando in un solo corso tutti i soggetti, più o meno allenati, alcuni si “perdono per strada” e pochi raggiungono un reale giovamento fisico.

Danza e aerobica sono state le  discipline alle quali mi sono dedicata nei miei primi venticinque anni di vita.  Dalla mia personale esperienza, osservando la trasformazione del corpo di anno in anno, mi sono resa conto che l’attività aerobica non conduce a obiettivi stabili nel tempo,se non adeguatamente associata ad attività di potenziamento muscolare.

Vero è che l’attività aerobica rafforza il sistema cardiovascolare, producendo quindi energia per il corpo, ma per fare ciò è necessario il potenziamento muscolare, il quale,  e va sottolineato,   provoca una perdita del peso corporeo,  in quanto il muscolo brucia più calorie del grasso.
Se l’intento, quindi,  è la perdita di peso, un soggetto dovrebbe associare le due attività in maniera alternata o incrociata nelle sedute settimanali.
Sono sufficienti, a mio parere, non più di  20/30 minuti di  attività aerobica al  giorno e  almeno  due  sedute settimanali di potenziamento muscolare.

Tornando all’effetto “gambe gonfie”, questo era inevitabile ogni volta che “uscivo” da una lezione di aerobica. Fortunatamente l’associazione con la danza, diluiva l’effetto raggiungendo uno sviluppo e tonicità muscolare evidenti. Il mio passaggio dalla danza al body  building,  sebbene  spinto  dalla  motivazione  di  riabilitare  il ginocchio sinistro  a  seguito  di  un  incidente stradale,  mi  fece  scoprire  quanto  più  facilmente    potessi  raggiungere l’obbiettivo di una fitness ideale attraverso l’uso dei  pesi. Non essendo più in grado di praticare esercizi aerobici, mi  “affezionai” alla sala pesi e dopo pochi anni iniziai a competere e a vincere le mie prime gare di body building. (1998-1999) con mia grande soddisfazione.

Le domande che molto  spesso mi rivolgono le ragazze, che praticano attività aerobica e/o body building,  sono essenzialmente relative al tipo di  alimentazione e al sistema di allenamento (più o meno aerobico).
Tali  quesiti  mi  hanno  fatto dedurre in genere,  una mediocre/scarsa   educazione  alimentare  e  che lo sfinimento fisico dopo le sedute di aerobica, fosse dovuto in parte ad una mancata introduzione di nutrimenti adatti all’attività da affrontare, in voce di un’ambita perdita di peso.
Lo stupore alle mie risposte, hanno altresì potenziato la mia idea che purtroppo il  “credere comune” sia che la perdita  di  peso  è  associata  prevalentemente  all’attività  aerobica,   con  relativa  malnutrizione  (diete essenzialmente prive di proteine e grassi).

Nel mio caso non ci sono segreti da svelare, è molto semplice.
Alimentazione  corretta  e  completa,   prima  e  dopo  l’allenamento,  integratori  naturali  specifici  per  il potenziamento e la resistenza  muscolare.
Non più di un’ora di attività aerobica/settimana,  tre sedute di potenziamento muscolare/settimana.

Ovviamente,  ognuno di noi ha un programma adatto alle proprie esigenze, caratteristiche fisiche, che non può essere interscambiabile con gli altri.

di MICHELA CARAZZATO

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martedì, 11 gennaio, 2011 by Piero Nocerino. Nessun commento